Da: NapoliMagazine
Mattia Grassani, il legale del Calcio Napoli, ha rilasciato un’intervista a “Napoli Magazine”.
- Entro quando arriverà la sentenza del Tas sul caso Mannini?
“Noi siamo ancora in attesa di notizie dal Tas, fermo restando che il Tas ha già tutta la documentazione per convocare le parti, ascoltarle, celebrare l’udienza e poi decidere. Avendo la Wada proposto l’appello, e noi avendo depositato la memoria di resistenza, ora tocca al Tas esprimere la propria decisione. Noi ci auguriamo che il tutto possa verificarsi in tempi molto brevi”.
- Mannini rischia di conoscere il proprio destino ad inizio campionato?
“Sicuramente è un’anomalia. Il decorso del tempo non giova a favore della certezza di questo caso, che ha ulteriori peculiarità non comuni al caso Mannini. Noi però siamo fiduciosi; crediamo che la vicenda possa risolversi positivamente per l’atleta e per la società Calcio Napoli”.
- Il Napoli è ottimista su questa vicenda?
“La documentazione in nostro possesso e il fondamento su cui si basa l’appello della Wada ci fanno essere ottimisti, perchè riteniamo che non siano sufficienti per richiedere una squalifica pesante come quella avanzata dall’organo mondiale dell’antidoping che va da uno a due anni. Mannini ha già scontato una sanzione in ambito federale, in riferimento alla gara in cui fu sorteggiato per l’antidoping ai tempi del Brescia, e per noi quella e’ gia’ sufficiente”.
- Nel caso in cui Mannini dovesse essere squalificato, ci sono le basi per un’azione legale del Napoli nei confronti del Brescia?
“Premettiamo che noi abbiamo lavorato e stiamo lavorando per scongiurare questa eventualità, ma qualora dovesse esserci un provvedimento fortemente limitativo della possibilità di utilizzo di Mannini da parte del Napoli certamente saremmo presenti di fronte ad un vizio nell’accordo tra le società Brescia e Napoli, perchè nel momento del trasferimento del calciatore questo procedimento disciplinare non era stato comunicato al Napoli. Se io acquisto un immobile, di cui mi viene garantito la fruibilità e il godimento per 20 anni, e poi dopo 1-2 anni questo immobile viene chiuso da un’autorità perchè non è agibile o perchè non rispetta la normativa, sul prezzo che ho pagato per l’immobile posso rivendicare fondati diritti”.
